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Ai-Tchourek Ojun(Cuore di Luna) è una sciamana tuvina. Ha ricevuto il dono tramandatole dagli antenati della sua potente stirpe Kara deerger uktuch cham (Sciamani Celestiali) di poter parlare con gli Spiriti, liberare le persone dalla malattia e predire il futuro. Nel 1993 partecipa al primo Congresso Internazionale di Sciamanismo a Kyzyl e da quel momento inizia a lavorare alla Clinica Sciamanica Tungur di Tuva. Nel 1996 è protagonista del film-documentario “Cuore di Luna: il mondo magico degli sciamani di Tuva”. Nel 1998 lavora in Austria e partecipa al Congresso Internazionale di Sciamanismo tenutosi a San Francisco. Prende parte al Primo Congresso Internazionale “La guarigione nel mondo sciamanico” organizzato da “Where the eagles fly” in collaborazione con l’Ateneo veronese. Nel 1999 è la protagonista di un film-documentario girato dalla BBC. Nello stesso anno viene in Italia per una serie di seminari sullo sciamanesimo organizzati dal “Where the eagles fly”. Muore nel novembre del 2010.


Ambrogio Bonfanti nato a Carnate, in provincia di Milano il 16 febbraio 1951.
Dalle sue parole: ‹‹Presto la pittura divenne una pratica continua ogni volta che era possibile. Insieme alla pittura crebbe l’interesse conoscitivo che spaziava in ogni campo, con prevalenza verso la scienza naturale (botanica, mineralogia), la filosofia, la psicologia, ecc. L’interesse per la pittura, unitamente all’incontro coi fondamenti scientifico-spirituali dati dall’Antroposofia, mi portò ad iniziare uno studio all’estero. Sono stato a Stoccarda presso la Christengemeinschaft, e poi a Dornach, dove ho completato lo studio di pittura frequentando la scuola di Beppe Assenza. Oltre agli esercizi proposti dalla scuola mi interessai all’esperienza della linea; sia come mezzo espressivo, sia come archetipo di un movimento; considerando anche lo SPAZIO entro cui è collocato l’elemento lineare. A questo studio ero stato stimolato dal libro di Kandinsky: “Punto, linea e superficie”. Al ritorno in Italia mi sono più volte trasferito (Conegliano, Valle d’Aosta, Biella), proponendo ovunque corsi di pittura. Fu in Valle d’Aosta che ebbi la necessità di condensare gli studi e le mie esperienze col colore. Mentre affrontavo i diversi argomenti, divenne chiara una traccia, un filo conduttore, tutto si stava coordinando in modo inaspettato. Emerse così un quadro comprensivo sulla conoscenza del colore; e mi fu chiaro che poteva nascere un libro sul colore››.


Giorgio Ajraldi, medico chirurgo, nella sua ricerca professionale e personale nell’ ambito dei processi di guarigione, si è formato in diversi campi del sapere medico.

Dopo essersi laureato in medicina con tesi in medicina psicosomatica ha conseguito la specializzazione in chirurgia generale, perfezionamento in chirurgia epatobiliare e ha completato la sua formazione chirurgica presso il Policlinico Universitario di Heidelberg.

Ha lavorato attivamente in questo ambito occupandosi di chirurgia generale, laparoscopica e robotica, diagnostica ecografica ed endoscopia digestiva, con interesse in particolare rivolto alle malattie del apparato digerente. Contestualmente ha conseguito una formazione in Medicina Psicosomatica, terapia Gestaltica, Programmazione Neurolinguistica, Ipnosi Ericksoniana e Terapie Integrate. É stato per diversi anni allievo del dr. Claudio Naranjo nello studio delle strutture di personalità in relazione all’Enneagramma, tecniche meditative e lavoro sugli stati di coscienza. Attraverso di lui è entrato in contatto con il pensiero di Idries Shah e successivamente con quello di Omar Ali Shah, il cui insegnamento ha rappres entato un punto fondamentale nella sua formazione personale. Nel campo delle Medicine Tradizionali si è occupato di Medicina Tradizionale Cinese, Agopuntura, Medicina Tibetana, Naturopatia e Fitoterapia. Attualmente la sua attenzione è particolarmente rivolta allo sviluppo di un modo comprensivo di intendere la realtà della sofferenza con l’intenzione di esplorare quanto questa comprensione possa cambiare i concetti di malattia e guarigione.


Mauro Alfonso, micropsicoanalista, è nato a Savona nel 1943. Laureato in Filosofia all'Università di Genova, ha svolto attività di collaborazione didattica e di ricerca nell'ambito dell'Istituto di Psicologia Sociale della Facoltà di Magistero di Torino. Ha pubblicato gli studi: Analisi della dichiarazione di guerra, Contributo alla comprensione della guerra e Un particolare aspetto dell'aggressività femminile: l'istigazione dell'uomo (Books' Store Edizioni, Torino).


Costanzo Allione, filmaker e “ricercatore spirituale”, per vent’anni si è dedicato a realizzare filmati su maestri e ricercatori spirituali noti e meno noti,fino a fondare con la moglie Anna Saudin l'Associazione Where The Eagles Fly.

Con la moglie dice: "Impegnati a documentare la conoscenza degli sciamani in molte regioni del nostro pianeta, siamo stati particolarmente colpiti dal processo di rinascita religiosa e dal fermento culturale nei paesi dell’ex Unione Sovietica nel

periodo della perestroika. Tanto che, sin dal 1994, decidemmo di contribuire alla salvaguardia delle antiche tradizioni siberiane diffondendo la conoscenza sciamanica e dando voce e spazio agli stessi sciamani in occidente. Gli sciamani siberiani odierni hanno studiato, e sono in grado di spiegare al mondo il significato del proprio lavoro e la difficoltà della loro missione. Dal 1995 abbiamo incominciato ad invitare in Italia sciamani siberiani come Nadia Stepanova, Sodnom Boo, Tserin Zarin Boo, Ai-Tchourek Ojun, Nikolaj Oorzak, Vera Sazhina e via via molti altri, dai diversi continenti, per cicli di seminari conferenze e congressi, come “La Guarigione della Madre Terra” e “Donne di saggezza”. L’unità con la Natura è l’obiettivo più elevato degli sciamani che ci aiuta a comprendere che non siamo soli sulla terra, ma che dipendiamo per la nostra vita da tutti gli esseri che ci circondano. Il loro antico insegnamento mai come oggi è di grande attualità e soprattutto di grande utilità a tutti noi. Stiamo vivendo un periodo molto complesso e gli sciamani non vogliono più operare in segreto ma vogliono condividere con noi la loro conoscenza, e innanzitutto aiutarci ad integrare queste conoscenze nel nostro quotidiano per riportare forza e chiarezza dentro di noi. L’Associazione Where The Eagles Fly, in questi anni, è diventata un punto di incontro e confronto per sciamani che provengono da ogni parte del mondo ma che condividono la medesima visione: aiutarci a vivere una vita migliore, nel rispetto della Madre terra".


(William Walker Atkinson (Ramacharaka) (1862-1932), fu un prolifico e misterioso ricercatore e studioso, autore di più di centotrenta opere lette e tradotte in tutto il mondo. Esponente di spicco del New Thought Movement, fu anche tra i primissimi divulgatori in occidente degli insegnamenti del Vedānta e dello Yoga, particolarmente nelle opere scritte sotto lo pseudonimo di Yogi Ramacharaka. Tra di esse, è particolarmente interessante questa interpretazione della Bhagavadgītā, che è uno dei testi più noti della tradizione indù, attribuito convenzionalmente, come tutto il Mahābhārata di cui fa parte, al mitico Vyāsa. Vi si trova una presentazione assai chiara dei vari sentieri–gnostici, attivi e devozionali–per cui ciascuno

può pervenire al suo punto d’arrivo illuminativo, liberante dalle pastoie del karma. La versione di Ramacharaka, non letterale ma conforme alla tradizione nello spirito e nei contenuti, si raccomanda per la sua semplicità e la sua ricchezza interpretativa anche a coloro che affrontano questo testo per la prima volta.